Votazioni: dovranno svolgersi nella scuola media Falcone

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4 AGOSTO 2020 La proposta di alcuni genitori di utilizzare altri edifici comunali per l’espletamento del Referendum popolare non potrà essere soddisfatta.

Non c’è alternativa, a settembre le votazioni dovranno svolgersi negli spazi della scuola media Falcone. La proposta di alcuni genitori di utilizzare altri edifici comunali per l’espletamento del Referendum popolare previsto per domenica e lunedì 20-21 settembre per evitare così di interrompere ulteriormente le lezioni, non potrà essere soddisfatta.
«Come Amministrazione Comunale abbiamo ceNon c’è alternativa, a settembre le votazioni dovranno svolgersi negli spazi della scuola media Falcone. La proposta di alcuni genitori di utilizzare altri edifici comunali per l’espletamento del Referendum popolare previsto per domenica e lunedì 20-21 settembre per evitare così di interrompere ulteriormente le lezioni, non potrà essere soddisfatta.
«Come Amministrazione Comunale abbiamo cercato di capire fin da subito se fosse stato possibile utilizzare locali diversi da quelli abitualmente adibiti a seggio nella scuola media Falcone - spiega il sindaco Ugo Baldi - Abbiamo ipotizzato altre soluzioni presso edifici pubblici diversi dai plessi scolastici, ma nessuna purtroppo possiede i requisiti di legge».
Agli standard già previsti, si aggiungono infatti le restrizioni per limitare il contagio e la diffusione del Covid-19: «Sono criteri indicati dalla Prefettura che restringono le possibilità di scelta del sito da adibire a seggi elettorali - sottolinea il primo cittadino - In ogni caso, poiché le operazioni di spoglio si prevede avvengano in tempi relativamente brevi, il Comune farà tutto il possibile per ridurre al minimo l’occupazione delle aule e consentire una rapida ripresa delle lezioni».rcato di capire fin da subito se fosse stato possibile utilizzare locali diversi da quelli abitualmente adibiti a seggio nella scuola media Falcone - spiega il sindaco Ugo Baldi - Abbiamo ipotizzato altre soluzioni presso edifici pubblici diversi dai plessi scolastici, ma nessuna purtroppo possiede i requisiti di legge».
Agli standard già previsti, si aggiungono infatti le restrizioni per limitare il contagio e la diffusione del Covid-19: «Sono criteri indicati dalla Prefettura che restringono le possibilità di scelta del sito da adibire a seggi elettorali - sottolinea il primo cittadino - In ogni caso, poiché le operazioni di spoglio si prevede avvengano in tempi relativamente brevi, il Comune farà tutto il possibile per ridurre al minimo l’occupazione delle aule e consentire una rapida ripresa delle lezioni».