La cancellazione per irreperibilità

DEFINIZIONE 
Chi è irreperibile? Colui che ha abbandonato la propria dimora abituale per un periodo sufficientemente lungo senza dare notizia di sé e di cui non risultano richieste di trasferimento in altro Comune o all’estero. 
Cancellare una persona dai registri anagrafici per irreperibilità, significa adottare nei suoi confronti un provvedimento grave e con conseguenze molto pesanti.
La cancellazione per irreperibilità comporta:
1. la perdita del diritto al voto;
2. l’impossibilità di ottenere le certificazioni anagrafiche;
3. l’impossibilità di ottenere un documento di riconoscimento;
4. la cancellazione dall’assistenza sanitaria.

Normativa di riferimento:
art. 11 lettera c del DPR 223/89 Regolamento anagrafico

COME VIENE ATTIVATO QUESTO PROCEDIMENTO
Chiunque può segnalare l’abbandono della dimora abituale delle persone iscritte nell’anagrafe della popolazione. La notizia dell’abbandono, o del presunto abbandono, può pervenire all’Ufficiale d’Anagrafe dal proprietario dell’abitazione, da un altro ufficio comunale (tributi, messo, servizi sociali, ecc.), da altra pubblica amministrazione o da gestore di servizi pubblici (Poste italiane, Enel, ecc.), ed anche da privato cittadino. 
L’Ufficio Anagrafe provvede a far eseguire ripetuti accertamenti  opportunamente  intervallati, al termine dei quali  la persona  potrà essere dichiarata irreperibile. Dalla data della segnalazione di abbandono della dimora abituale all’Ufficio Anagrafe, all’effettiva cancellazione per irreperibilità deve essere trascorso un anno.