“Testimoni di Legalità” 

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Il 29/11/2019

Incontro con la Testimone di Giustizia Piera Aiello e con il Giudice del Lavoro dottor Mauro Mollo

SANTENA, 29 NOVEMBRE 2019 Questa è la storia di chi dice No. No alla schiavitù, no al silenzio, no alla mafia. E’ la storia di Piera Aiello, deputata e testimone di giustizia che il 29 novembre sarà a Santena per l’evento “Testimoni di Legalità” insieme al Giudice del Lavoro Dott. Mauro Mollo. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Santena, in collaborazione con la Biblioteca Civica e l’Istituto Comprensivo di Santena.

«La biografia di Piera Aiello è conosciuta - introduce Giovanni Le Donne consigliere di maggioranza e promotore della giornata insieme al consigliere di minoranza Mauro Sensi - E’ il simbolo di un’Italia che cambia, che rompe il silenzio e si batte per la Legalità. Un esempio per le nuove generazioni ed è per questo che come Comune abbiamo voluto portare la sua testimonianza tra la cittadinanza, ma sopratutto nelle scuole».

La giornata sarà suddivisa in due parti: alle 9.30 al Teatro Elios di Santena, in via Vittorio Veneto 31, i relatori incontreranno i ragazzi delle 5 classi di terza media e delle 5 classi quinte della primaria.  Alle 20.45 l’appuntamento si sposterà in biblioteca Comunale in Via Cavour 41 per un incontro con tutta la cittadinanza.

«Come Comune siamo particolarmente sensibili alla tematica - prosegue Le Donne - Ogni anno in occasione del 21 marzo Giornata della Memoria delle Vittime Innocenti di Mafia la Giunta rinnova la sottoscrizione del protocollo d'intesa “Otto comuni per la cultura della legalità e la lotta alle mafie”, partecipando e promuovendo diverse iniziative.  L’obiettivo, insieme all'adesione del protocollo, è sollecitare l’impegno contro le mafie incentivando una partecipazione consapevole e attiva della cittadinanza

Piera Aiello è la prima Parlamentare nella storia della Repubblica Italiana con lo status di testimone di giustizia. Nel 1985 ancora diciottenne Aiello fu costretta a sposare Nicolò Atria, detto anche Nicola, figlio del noto mafioso Vito Atria che fu ucciso nove giorni dopo. Nicolò Atria fu ucciso il 24 giugno 1991, in presenza sua e della figlia di tre anni. A seguito di quest'evento, Piera Aiello decide di denunciare i due assassini del marito e inizia a collaborare con la polizia e la magistratura, con il giudice Paolo Borsellino, insieme alla cognata Rita Atria, anche lei poi assassinata dalla mafia. Il 24 ottobre 2012 pubblica il suo libro, che presenterà durante l’incontro con la cittadinanza, Maledetta Mafia (Edizioni San Paolo) scritto a quattro mani con Umberto Lucentini, giornalista e biografo di Paolo Borsellino. 

«Pensiamo che portare la testimonianza di chi si è opposto alle mafie sia un contributo fondamentale di un’Amministrazione - conclude Le Donne - Abbiamo avuto modo di incontrare Pino Masciari, testimone di giustizia, a cui abbiamo riconosciuto la cittadinanza onoraria nel primo consiglio comunale del 2012 insieme alla sua famiglia. Purtroppo questo genere di criminalità non appartiene solo alle regioni del sud del nostro Paese. Sono sempre di più le mafie del nord. Ma grazie al grande supporto delle amministrazioni, delle forze dell'ordine e alla voce di associazioni impegnate in questa lotta, bisogna diventare coraggiosi, mettere da parte le paure e portare avanti la cultura della legalità».