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La grandine colpisce l’agricoltura santenese: sopralluogo dei funzionari della Regione

Si è tenuto, martedì a Santena, il sopralluogo dell’Amministrazione comunale sui campi colpiti dalla grandine dello scorso giovedì. Il sindaco Roberto Ghio ha accompagnato i funzionari della Regione Piemonte per stimare i danni del maltempo.
Data:
Giovedì, 13 Luglio 2023

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 Si è tenuto, martedì a Santena, il sopralluogo dell’Amministrazione comunale sui campi colpiti dalla grandine dello scorso giovedì. Il sindaco Roberto Ghio ha accompagnato i funzionari della Regione Piemonte per stimare i danni del maltempo.

Diverse le regioni di Santena colpite ma è stata soprattutto l’agricoltura a pagare i danni. Sono consistenti quelli alla verdura biologica tra cui bietole, zucchine, carote, insalate e cetrioli, e anche i girasoli. Neanche cavoli, melanzane, zucchine e zucche sono state risparmiate. 

Anche i campi di mais sono devastati, un danno che riduce la produzione dei cereali anche del 50 per cento.

«La Regione è prontamente intervenuta dopo la nostra segnalazione - afferma Roberto Ghio sindaco di Santena e presidente del Distretto del Cibo Chierese - Carmagnolese - La grandinata del 6 luglio scorso è stata di dimensioni davvero significative

Dietro mandato del direttore dell’assessorato Agricoltura e cibo Paolo Balocco e, naturalmente, dell’assessore regionale Marco Protopapa, sono intervenuti Ezio Vigliocco e Daniele Troiano, funzionari della Direzione agricoltura della Regione Piemonte per accertarsi dei danni cagionati dalla grandine ai coltivi.

Dalla Regione hanno affermato che la normativa non prevede ristori in caso di danni alle colture, salvo la dichiarazione ministeriale dell’eccezionalità dell’evento che può determinare una deroga. A seguito del decreto ministeriale potranno essere prese in considerazione tutte le aziende danneggiate nei vari territori, purché queste abbiano avuto danni superiori al 30 per cento della Plv, Produzione lorda vendibile aziendale.

Il Comune è il primo ente che deve inoltrare la segnalazione danni alla Regione. I funzionari regionali delimiteranno l’area delle zone colpite dalla grandine e le segnaleranno al ministero. Proprio il ministero, in deroga, potrà decidere, vista l’eccezionalità dell’evento, di concedere un rimborso agli agricoltori che hanno avuto i coltivi danneggiati dalla grandine. L’entità del rimborso potrà arrivare sino a coprire l’80 per cento del danno totale.

Aggiunge il Sindaco: «A fronte di forti grandinate come quella di giovedì che ha interessato un vasto territorio da alcuni comuni del Torinese, delle province di Asti e di Alessandria, fino all’Alta Langa cuneese è importante che tutte le istituzioni si muovano nella medesima direzione. Così stiamo facendo. Comuni, Città metropolitane, Distretto del Cibo e Regione Piemonte: tutti insieme stiamo lavorando per chiedere aiuto al ministero dell’Agricoltura. Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio - che si è preso l’impegno di non lasciare dietro nessuno - ha già ricevuto, per bocca del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, la disponibilità del Governo ad attivare le procedure per sostenere e aiutare gli agricoltori così duramente colpiti da un evento di portata mai vista».

Conclude Ghio: «Noi come comune supporteremo gli agricoltori locali colpiti. A inizio della prossima settimana abbiamo convocato la Commissione agricoltura per censire tutti i danni della grandinata alle coltivazioni. Subito dopo i dati saranno inviati in Regione».


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Ultimo aggiornamento

27/03/2024 16:23




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