Santena, 2 ottobre 2026 – La cessazione della produzione annunciata nello stabilimento Varroc di Cambiano apre una crisi occupazionale che coinvolge Santena e l’intero territorio circostante. Circa 80 lavoratori, famiglie residenti in più Comuni e un patrimonio di competenze industriali: su questi elementi
il sindaco di Santena e consigliere della Città metropolitana di Torino Roberto Ghio richiama la necessità di una risposta istituzionale condivisa, capace di affrontare insieme le prospettive produttive e le conseguenze sociali della decisione.
«Il lavoro tiene insieme le nostre comunità. Quando uno stabilimento annuncia la cessazione della produzione, le conseguenze entrano nelle case, incidono sulle scelte delle famiglie e indeboliscono l’economia locale – dichiara Ghio –. La vicenda Varroc riguarda direttamente anche Santena e ci chiama a una responsabilità politica precisa: mettere in relazione le istituzioni, sostenere il confronto con l’azienda e le parti sociali e verificare quali possibilità esistano per salvaguardare l’occupazione».
Lo stabilimento di via dei Prati a Cambiano, appartenente al gruppo indiano Varroc e specializzato nella realizzazione di fanalini e sistemi di illuminazione per moto e auto, ha annunciato la cessazione della produzione per il 31 gennaio 2027. Per una decina di addetti dell’area ricerca e sviluppo, al momento, l’attività dovrebbe proseguire. Tra i dipendenti figurano residenti a Santena, Cambiano, Villastellone e nei Comuni limitrofi.
La dimensione territoriale della crisi rende centrale il raccordo tra le amministrazioni comunali e gli enti che possono intervenire sul versante industriale, occupazionale e della formazione. In questa prospettiva, Ghio sta seguendo gli sviluppi della vicenda e il percorso istituzionale già avviato da Cambiano.
«Ci stiamo confrontando con Carlo Vergnano, Francesco Principi e gli altri sindaci del territorio per costruire un’azione coordinata – prosegue Ghio –. I contatti già avviati da Cambiano con la Regione Piemonte sono un primo passaggio sul quale lavorare insieme. Come sindaco e consigliere metropolitano ritengo necessario favorire il raccordo tra i Comuni, la Città metropolitana e la Regione, affinché le esigenze dei lavoratori trovino spazio nei tavoli competenti. Il territorio deve poter esprimere una posizione comune e contribuire alla ricerca di soluzioni».
A Santena, maggioranza e minoranza condividono la necessità di sostenere questo percorso. La tutela del lavoro e l’attenzione alle famiglie coinvolte costituiscono un impegno sul quale costruire una collaborazione all’interno del Consiglio comunale.
«La crisi Varroc tocca anche la nostra comunità e richiede un impegno condiviso – dichiara
Angelo Salerno, capogruppo di minoranza –. Sosterremo le iniziative dell’Amministrazione rivolte alla tutela dei lavoratori e al confronto con gli altri Comuni e le istituzioni competenti. Il ruolo della politica è fare in modo che tutte le possibilità vengano esaminate e che le persone coinvolte abbiano interlocutori presenti, informazioni chiare e risposte concrete. Su questo siamo disponibili a lavorare insieme».
Il confronto dovrà chiarire le motivazioni della decisione aziendale e verificare le eventuali possibilità di continuità produttiva o di reindustrializzazione del sito. Parallelamente, occorrerà approfondire con le parti sociali gli ammortizzatori attivabili e gli strumenti per accompagnare i lavoratori, anche attraverso percorsi di ricollocazione che ne valorizzino l’esperienza professionale.
«Difendere il lavoro significa anche difendere la capacità produttiva del nostro territorio – conclude Ghio –. In questo stabilimento ci sono professionalità che hanno un valore e che dobbiamo cercare di preservare. La priorità è verificare ogni alternativa alla cessazione della produzione e, insieme, garantire tutele e prospettive ai lavoratori. Santena farà la propria parte in un percorso comune con gli altri sindaci e con le istituzioni chiamate a intervenire».